A Expo “Nitrire al pianeta” con il vino dei “matti”

08/07/2015

La bottiglia prende il nome dalla legge 180 che cambiò il mondo della psichiatria e non solo.

Sono passati 37 anni dalla Legge 180, voluta dallo psichiatra Franco Basaglia, che decretava la chiusura dei manicomi. Il simbolo di allora era Marco Cavallo, una statua di cartapesta azzurra realizzata dai ricoverati nell’ospedale psichiatrico di Trieste, che da luglio, è stata portata a Expo.

 

Da allora la psichiatria ha fatto tanta strada, e i ricoverati sono usciti dai manicomi e sono entrati nella società. Studiano, lavorano e alcuni di essi fanno parte della Cooperativa Clarabella DSM, una cantina vinicola che ha prodotto un Franciacorta millesimato del 2008. Il progetto è parte del reinserimento nella società e nelle strutture produttive, di persone che vivono nel disagio del disturbo mentale.

 

— Dario Migliardi

Martedì 7 luglio di prima mattina si metterà in marcia con due nuovi amici e arriverà alle 17 a Milano alla Casa della Carità, in Via Francesco Brambilla, 10 dove verrà ricevuto da Don Virginio Colmegna e dagli altri amici Eritrei e tanti altri ospiti della casa. A seguire, intorno alle 21, la serata sarà animata da Franco Rotelli che presenta il suo nuovo libro “L’Istituzione Inventata / Almanacco Trieste 1971/2010”.


Mercoledì 8 luglio
 Marco Cavallo inizierà a nitrire all’Expo.
Con un gran corteo che avrà inizio alle 19.30 dalla Lake Arena-Alberto della Vita, Marco Cavallo sarà accompagnato fino a Padiglione Kip International school dai sessanta musicisti della Banda della città di Rho e dalle bandiere che gli hanno donato i volontari dell’associazione “F. Basaglia” e della sartoria Sociale Lister di Trieste e della sartoria Sociale Thomas Sankara dell’Art Village di San Severo di Foggia.
A conclusione un brindisi con le Bollicine 180 della cooperativa sociale Cascina Clarabelladi Iseo (BS).

Le porte di San Giovanni erano strette per uscire e quelle dell’Expo sono ancora più strette per entrare ma questo è il suo momento e come allora “aggredirà quel pezzo di azzurro e di verde oltre la porta” ma anche voi se volete essere parte di questa bella storia dovrete affrontare i tornelli d’ingresso e arrivare per tempo alla sua partenza così che i vostri “evviva, i pianti, la gioia possano guarire in un baleno le sue ferite” e possa iniziare la prima uscita per il Decumano dell’Expo.

– Peppe Dell’Acqua

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