Intelligenza Artificiale e Terzo Settore:
a Chiari il confronto su etica, impatto sociale e futuro delle comunità

24/03/2026

Chiari (BS), 23 marzo 2026 – Si è svolto questa mattina, presso Villa Mazzotti, il convegno “Terzo settore e IA per accrescere l’impatto sociale e la produttività”, un’importante occasione di confronto tra istituzioni, esperti e operatori del sociale sui cambiamenti introdotti dall’intelligenza artificiale e sulle sue implicazioni etiche e operative.

 

Al centro dell’incontro, la presentazione del volume di Carlo Fenaroli, “L’Intelligenza Artificiale per accrescere l’impatto sociale”, una guida etico-strategica rivolta ai dirigenti del Terzo Settore. Fenaroli ha sottolineato come l’IA rappresenti una leva fondamentale per superare la logica emergenziale e sviluppare un approccio predittivo ai bisogni sociali, capace di leggere meglio e più in profondità i dati e anticipare le fragilità emergenti. Tuttavia, facendo suoi i concetto sviluppati da Padre Benanti, ha ribadito la necessità della cosiddetta ’“algoretica” per contrastare derive di “algocrazia” e metta al centro non l’efficacia, ma la dignità della persona, favorendo relazioni autentiche e lavoro di prossimità.

Ha aperto i lavori il Sindaco Gabriele Zotti, alla presenza di un folto pubblico, chiamando sul palco anche la Dott.ssa Alessandra Bruschi Direttrice Generale dell’ASST di Franciacorta che ha ribadito l’importanza di questi temi soprattutto in campo sanitario. Presenti anche alcune classi dell’Istituto di istruzione superiore “L. Einaudi”, a testimonianza dell’interesse delle nuove generazioni verso i temi dell’innovazione e dell’etica digitale.

 

Nel suo intervento, Daniela Mena (GAM Editrice) ha proposto una riflessione culturale sull’immaginario tecnologico, richiamando figure come Frankenstein e le leggi della robotica di Isaac Asimov, evidenziando come il rapporto tra uomo e macchina sia da sempre attraversato da tensioni etiche e narrative.

 

Nicola Mondinelli (AI Wonder) ha offerto un approfondimento tecnico sull’intelligenza artificiale contemporanea, spiegando come il machine learning si basi su relazioni statistiche e su una straordinaria capacità computazionale. Ha illustrato il funzionamento dei modelli Transformer, evidenziando come i sistemi attuali operino spesso come “scatole nere”, alimentate da grandi corpus di dati non sempre trasparenti e talvolta sbilanciati, con il rischio di replicare bias culturali e discriminazioni. Mondinelli ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che i modelli generativi producono risposte basate sulla probabilità linguistica, non necessariamente sulla verità, ponendo interrogativi su affidabilità e responsabilità.

Di forte impatto l’intervento dell’ex magistrato Gherardo Colombo, che ha posto al centro il tema della fiducia e dell’autenticità nell’era dell’IA. Facendo proprie le leggi della robotica di Asimov. Colombo ha evidenziato con diversi esempi come il rischio che si corre oggi sia quello di subordinare il singolo individuo a un’astratta idea di umanità. Ha sottolineato come le regole debbano essere sempre al servizio dei più fragili e come, prima delle norme, sia fondamentale costruire una cultura condivisa. In un contesto in cui l’IA può falsificare i dati, le immagini e mettere in discussione il diritto d’autore, diventa essenziale recuperare il valore della relazione umana, dell’ascolto e del pensiero critico.

 

Ettore Prandini (UE.Coop) ha richiamato l’importanza di un approccio filosofico allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, sottolineando come oggi l’IA sia fortemente influenzata da modelli culturali statunitensi e cinesi. Ripercorrendo simbolicamente l’evoluzione degli strumenti della conoscenza – dai papiri alla stampa fino agli attuali sistemi digitali – ha evidenziato come diventi sempre più centrale il valore del pensiero e del giudizio umano. In questo contesto, ha ribadito la necessità di rafforzare le relazioni sociali, valorizzare il ruolo delle cooperative e promuovere una cultura che metta al centro la persona e un rinnovato concetto di umanesimo.

Tra i presenti anche Andrea Ghedi (ASST Franciacorta), insieme a rappresentanti istituzionali e del mondo cooperativo del territorio.

 

Nel corso del convegno è emersa con forza la necessità di governare l’innovazione tecnologica attraverso un nuovo umanesimo digitale, capace di coniugare efficienza e responsabilità.

 

Le conclusioni hanno ribadito il ruolo strategico del Terzo Settore nel contribuire a orientare lo sviluppo dell’IA, promuovendo una cultura che metta l’uomo al centro e rafforzi i legami sociali. In questo senso, è stato rinnovato l’invito a costruire reti tra cooperative e organizzazioni, per affrontare insieme le sfide poste dalla trasformazione digitale.

 

Il convegno si è confermato così un momento di alto profilo culturale e operativo, capace di aprire nuove prospettive per un utilizzo consapevole e umano dell’intelligenza artificiale.

Torna in alto